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ANOMALIE DEI RIVESTIMENTI

MURATURE PERIMETRALI FUORI TERRA – UMIDITA’ DI RISALITA CAPILLARE
La parete perimetrale al piano terra, a contatto con il terreno deve assicurare l'impermeabilizzazione contro le acque del suolo, falde freatiche o acque di pioggia trattenute. Questo problema è chiaramente più delicato di quello posto dall'edificazione di una muratura totalmente fuori terra per il quale l'asciugamento dell'intonaco da parte del sole e del vento limita il rischio di infiltrazioni. Il muro del piano terra invece resta in contatto con un materiale umido, se non addirittura con l'acqua, costantemente.
Il pericolo d'accumulo delle acque di ruscellamento nel terreno di riporto dello scavo circondante l'edificio, legato ad una debole permeabilità del suolo (nel caso di terreni fini), richiede la realizzazione di un’intercapedine areata oppure di un impermeabilizzazione adeguata con uno strato drenante in modo da creare un "catino" stagno.
Questo tipo di danni è molto frequente negli edifici storici, ma si riscontra anche in quelli di nuova costruzione, quando vi siano degli errori di esecuzione. Più del 50% dei sinistri avvengono perché manca un'opera adeguata di impermeabilizzazione, e i difetti rilevati dimostrano un'insufficiente progettazione dovuta ad un'errata valutazione del terreno.
Il suolo su cui procedere all’edificazione del fabbricato è il primo elemento su cui devono vertere le attenzioni di tutti i soggetti coinvolti nella costruzione. Non è, infatti, un caso se numerosi leggi prevedono ed hanno previsto l’obbligatorietà di perizie geologiche e geotecniche in occasione di redazione di piani regolatori o strumenti urbanistici alternativi o assimilabili, nonché di singole costruzioni.




COESIONE MATERIALI DI FACCIATA
L’acqua piovana agisce sia sui pigmenti che sui leganti con un’azione solvente che provoca, sciogliendo i leganti a base di calce, il disfacimento della pittura. L’azione solvente è rafforzata dagli inquinanti atmosferici e dalle piogge acide, reagendo con le pitture a base alcalina, neutralizzano i leganti formando sali solubili. Tali sali trasportati in superficie dalla risalita dell’umidità, ricristallizzando, producono un aumento di volume con frantumazione degli intonaci.
I vapori, depositati per condensazione sotto forma di gocce d’acqua sulla superficie delle murature, generano bolle con conseguente distacco della pellicola protettiva. Siamo in presenza di una manifestazione di degrado delle tinteggiature con fenomeni di alterazione dello strato superficiale dei prodotti in opera che causano fenomeni di disgregazione dello strato di colorazione con coinvolgimento degli intonaci sottostanti. La causa può essere sintetizzata all’esposizione della tinteggiatura a condizioni climatiche ed ambientali critiche senza adeguate protezioni come impermeabilizzazione del piede della fondazione o aggetti di gronda di protezione.



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